Architettura e paesaggi della villeggiatura in Italia tra Otto e Novecento

a cura di: Fabio Mangone , Gemma Belli e Maria Grazia Tampieri
contributi di: Valter Balducci, Federico Bucci, Fabio Campolongo, Graziella Leyla Ciagà, Michela Cunaccia, Cinzia D’Agostino, Annalisa Dameri, Elena Dellapiana, Salvatore Di Liello, Marica Forni, Olga Ghiringhelli, Anna Giannetti, Andrea Maglio, Alessandro Martini, Marco Mulazzani, Sergio Pace, Monica Ronchini, Cecilia Rostagni, Massimiliano Savorra, Ornella Selvafolta, Simona Talenti, Rosa Tamborrino, Cristiana Volpi, Bruno Zanon, Guido Zucconi

 

Un tempo pratica esclusiva delle élite aristocratiche, nel corso dell’Ottocento la villeggiatura si trasforma in una diffusa consuetudine borghese, divenendo nella seconda metà del Novecento un vero e proprio fenomeno di massa che pone le basi per nuove tipologie urbane e per la trasformazione di interi paesaggi.
In Italia le infrastrutture create ad hoc, gli spazi della socialità, le architetture dell’accoglienza, le residenze, le attrezzature provvisorie costruiscono l’immagine delle città per la villeggiatura misurandosi con i modelli internazionali, incentivando in alcuni casi l’espansione dei centri storici e in altri la nascita di nuovi nuclei fisicamente distinti.
Sviluppando i contributi presentati al convegno Architettura e paesaggi della villeggiatura. Luoghi in Italia e in Trentino Alto Adige nell’Ottocento e nel Novecento, promosso a Madonna di Campiglio dal Centro interdipartimentale di ricerca per i Beni architettonici e ambientali e per la Progettazione urbana (BAP) dell’Università di Napoli, il volume offre articolati spunti di riflessione sulle trasformazioni urbane poste in essere in Italia per il consumo del loisir e sulle relative architetture nelle diverse tipologie: temi già indagati da altre “storie” o in altri paesi, ma solo di recente emersi all’attenzione della storiografia architettonica italiana.

Fabio Mangone è ordinario di Storia dell’architettura, direttore del BAP. Tra i suoi lavori più recenti si segnalano: Castelcapuano: da reggia a tribunale. Architettura e arte nei luoghi della giustizia (a cura di), 2011; Capodimonte, Materdei, Vomero: idee e progetti urbanistici per la Napoli collinare, 1860-1936 (con Gemma Belli), 2012; Il Palazzo del Banco di Napoli (a cura di), 2011.
Gemma Belli è PhD in Storia dell’architettura e dell’urbanistica e ricercatore in Storia dell’architettura presso l’Università di Napoli, dove insegna Storia dell’urbanistica. Tra i suoi lavori si segnalano: Luigi Moretti. Il progetto dello spazio sacro, 2003; Narrare l’urbanistica alle élite. “Il Mondo” (1949-1966) di fronte alla modernizzazione del Bel Paese (con Attilio Belli), 2012.
Maria Grazia Tampieri è PhD in Storia dell’architettura, della città e del paesaggio, e funzionario del MiBACT. Nel 2011, nell’ambito delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità, ha curato con Fabio Mangone l’organizzazione della mostra Architettare l’Unità. Architettura e istituzioni nelle città della nuova Italia 1861-1911 a Roma, e il relativo catalogo.